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VARIE

PETIZIONE CONASFA


CONASFA: QUALE LIBERALIZZAZIONE ?
Si chiede una riforma organica del servizio farmaceutico territoriale
Liberalizzare veramente significa offrire a tutti i farmacisti la possibilità di accedere alla titolarità di una Farmacia attraverso:
a) un drastico abbassamento del quorum a 2800 abitanti;
b) la fine della possibilità di vendere o ereditare la Farmacia, che tornerebbe a concorso al compimento del 75 esimo anno del titolare; per le farmacie già esistenti tale possibilità verrebbe mantenuta per una sola volta;
c) l’assegnazione di tutte le farmacie disponibili sulla base di un'unica graduatoria regionale da rinnovare ogni due anni mediante concorso pubblico;
d) l’istituzione di presidi, in deroga al criterio della popolazione e assegnati tramite concorso pubblico, in stazioni, porti, aeroporti, centri commerciali, snodi autostradali e, nei centri turistici, sulla base delle presenze e non dei residenti;
e) concessione della titolarità alla sola persona fisica del farmacista e per i Comuni alla figura del sindaco;
f) trasformazione delle società in società di gestione.

Solo in questo modo si ottiene:
- una più capillare distribuzione di farmacie sul territorio
- l’apertura di circa 6000 nuove farmacie
- la formazione di una classe di titolari di farmacia selezionata sulla base del merito professionale e soggetta ad un continuo ricambio,
- la fine alla possibilità di ereditare o fare compravendita di una concessione regionale.
In questo modo si ha la maggior sicurezza di difendere la salute del cittadino con una dispensazione del farmaco non strettamente vincolato da puri interessi commerciali.

( Proposta di Riordino Servizio Farmaceutico Territoriale – www.conasfa.it )

Il sottoscritto Dr.ssa/Dr. ___________________________________________________

Iscritto all’Ordine Farmacisti della Provincia di ________________________________

Sottoscrive la Petizione CONASFA per sostenere la riforma del Servizio Farmaceutico Territoriale

Data _______________   firma _____________________________



LE VOSTRE DOMANDE
ad: assofant@libero.it

Come assegnare le ferie
Fruizione delle ferie di seguito alla chiusura della farmacia
D - Lo scorso anno prima del periodo di chiusura della farmacia ho avuto un scontro verbale con un collaboratore che sosteneva di aver diritto a prolungare le sue ferie unendole appunto al periodo di chiusura obbligatoria della farmacia. Vorrei un chiarimento su questo, perché c’è il rischio che quest’anno si riproponga il problema.
R - Rientra generalmente nella facoltà del datore di lavoro stabilire il periodo delle ferie tenendo conto, s’intende, anche (e soprattutto) delle esigenze della farmacia.
Quanto alle giornate di ferie eccedenti quelle di chiusura obbligatoria dell’esercizio, la normativa di riferimento è chiara, stabilendo che le prime non devono essere obbligatoriamente fruite in collegamento con le seconde.
È fatto però salvo, come al solito, un diverso accordo tra datore di lavoro e lavoratore e quindi il Suo collaboratore può bensì anche quest’anno riproporre la richiesta di “collegare” i due periodi di ferie, ma resta nella Sua discrezionalità aderirvi o meno.
COME VANNO ASSEGNATE LE FERIE
Essendo il periodo di chiusura per ferie della farmacia inferiore a 26 giorni previsti dal CCNL e volendo concedere ai miei dipendenti i restanti giorni in maniera frazionata chiedo come debbano computarsi i giorni di ferie quando questi precedono o seguono o comprendono un sabato o un giorno festivo, considerando che il CCNL prevede che le ferie non possano iniziare nè di giorno festivo e neppure nel giorno antecedente la domenica o a quello festivo, e che la settimana lavorativa è comunque di sei giorni lavorativi dal lunedì al sabato agli effetti delle ferie.

Risposta: L'art. 29 del CCNL Farmacia privata, 4° comma, prevede anche che ci possono essere accordi diversi tra datore di lavoro e dipendente, per quanto riguarda la fruizione dei giorni di ferie. Per il suo quesito, in ogni caso, saranno computati come ferie i giorni antecedenti e/o comprendenti il sabato (ricompreso nel computo) mentre la giornata festiva sarà sempre esclusa dal predetto calcolo. Per ovviare a tali inconvenienti si potrebbero tramutare i giorni spettanti di ferie annuali in ore di lavoro annuali, in questo modo non esisterebbe più il problema del sabato, perché già inserito nel conteggio.

SE IL LAVORO VIENE SVOLTO IN UNA PARAFARMACIA
Sono una farmacista dipendente che opera in una parafarmacia, vorrei dei chiarimenti su orari, turni di riposo e ferie.

La durata normale del lavoro è fissata in 40 ore settimanali, di norma distribuite su 5 giorni e mezzo, le mezze giornate di riposo, in base anche alle esigenze della parafarmacia e del dipendente, possono essere godute nella settimana successiva o anche cumulativamente entro l'arco del mese.Riposo compensativo


RIPOSO COMPENSATIVO
Vorrei sapere se in caso di lavoro per turno il sabato pomeriggio (in cui normalmente la farmacia è chiusa) spetta un riposo compensativo in un altro giorno della settimana.

Se la farmacia è aperta per turno e il dipendente presta attività lavorativa, o viene pagato lo straordinario con la maggiorazione del 20%, oppure può compensare con un riposo le ore di lavoro prestate con il pagamento della sola maggiorazione.


ECM QUANTO DEVONO ESSERE RIMBORSATI

Vorrei sapere se esiste un limite, in termini economici oppure di punti ECM conseguiti, entro e non oltre il quale il farmacista titolare debba rimborsare al farmacista dipendente le spese sostenute per l'aggiornamento professionale.
Inoltre mi chiedo come dovrebbe o potrebbe il farmacista titolare intervenire in tal senso in sostegno del farmacista collaboratore con un contratto di tipo ex co.co.co.

In merito al quesito, contrattualmente sono previste 8 ore retribuite all'anno per i corsi ECM e un massimo di € 80 per rimborso spese sostenute dal collaboratore dipendente.
Per quanto riguarda la collaborazione coordinata e continuativa, non esiste più in quanto sostituita dai contratti di lavoro a progetto, e non è consentito nelle farmacie questo tipo di contratto.

PERMESSI NON GODUTI

Nella mia busta paga non sono stati mai segnati permessi e ferie maturati, goduti e residui. Vorrei sapere se è obbligatorio farlo e che fare visto che da anni i permessi non goduti non sono stati retribuiti. Inoltre desidero sapere quanti sono i giorni di ferie e se questi dipendono dal tipo di contratto.

In merito al quesito posto, le ferie e i permessi spettanti, goduti e residui vanno sempre esposti sul cedolino paga. Annualmente spettano 26 gg. di ferie (su 6 gg. lavorativi da lunedì a sabato), 4 gg. lavorativi di ex festività religiose abolite e 40 ore di riduzione orario (le 40 ore di permessi o riduzione orario naturalmente su un contratto a tempo pieno altrimenti verranno proporzionate per l'orario di lavoro svolto).

NOTTURNO E COMPENSATIVO
La mia farmacia ogni 10 settimane è in turno per una settimana intera. I collaboratori farmacisti quando fanno la notte lavorano fino alle 24 e poi hanno a disposizione una stanza da letto e rispondono ad eventuali chiamate (2 o 3 per notte). Bisogna rispettare per forza le regole sul lavoro festivo e notturno?

Al lavoratore spetta un periodo di riposo settimanale di 24 ore consecutive da usufruire normalmente con la domenica. Quando la farmacia deve rimanere aperta al pubblico per il turno stabilito, ha diritto a godere del riposo compensativo in un'altra giornata della settimana per 24 ore consecutive e a percepire un compenso del 13% per ogni ora di lavoro prestata entro il limite di otto ore, oppure alla maggiorazione del 16% per le otto ore del notturno.

I DOVERI NEL PERIODO DI PREAVVISO

Tra poco darò le dimissioni come collaboratrice di farmacia privata; nei tre mesi di preavviso debbo rispettare lo stesso i turni straordinari del sabato e della domenica o diventa facoltativo?

Il periodo contrattuale di preavviso deve essere considerato come un normale periodo lavorativo, quindi non ci si può esentare dall'obbligo preordinato di svolgere i turni programmati.

ANTICIPO SU TFR

Sono collaboratore in farmacia privata da 9 anni e ho ricevuto da mio un appartamento ancora da rifinire con relativo atto di donazione. Posso chiedere un anticipo della mia liquidazione e cosa dovrei produrre per ottenerlo?

Tutti i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) possono richiedere un anticipo sul TFR (trattamento di fine rapporto anche detto liquidazione), purchè rientrino in determinate casistiche.
L'anticipo TFR può essere ottenuto nel caso in cui il lavoratore abbia necessità di acquistare la prima casa, per cure sanitarie ed ospedaliere, oppure per sostenere spese durante i periodi formativi o di congedo parentale.
Nel caso di congedi parentali l'anticipo del TFR verrà corrisposto con lo stipendio del mese precedente.
Attualmente, al fine di ottenere un anticipo sul trattamento di fine rapporto è inoltre necessario avere un'anzianità lavorativa di almeno 8 anni presso lo stesso datore di lavoro.
L'anticipo del TFR non può eccedere il 70% della cifra accantonata sino a tale data.
Il datore di lavoro può inoltre soddisfare le richieste di anticipo liquidazione fino ad un massimo del 4% del totale dei dipendenti dell'azienda.
Nel caso prospettato dal gentile dottore, sorge qualche perplessità in quanto l'esigenza non riguarda l'acquisto di prima casa, bensì l'acquisizione in donazione che non dovrebbe chiedere spese discendenti.

INSEGNAMENTO PER COLLABORATRICE PART TIME

Una mia collaboratrice (part-time di 20 ore a settimana) può accettare l'incarico temporaneo all'insegnamento per 9 ore settimanali?

Nel caso prospettato non si ravvedono situazioni di incompatibilità. Infatti, ciò si verificherebbe se il collaboratore part-time superasse le 40 ore settimanali, cosa che non avviene nella fattispecie prospettata.

BUONI PASTO

Vorrei sapere se un farmacista ha diritto ai buoni pasto nel caso in cui faccia 8 ore tutte insieme (dalle 9 alle 17).

Per cominciare non è contemplato un turno lavorativo di otto ore consecutive e senza pausa! La pausa è obbligatoria per legge e non dovrebbe essere saltata. Per quanto riguarda i buoni pasto, non vi è alcun obbligo per il datore di lavoro.




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